5 consigli per affrontare i giorni di quarantena con i bambini

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In un periodo particolare come quello che stiamo vivendo, noi di Piccoli Calciatori abbiamo pensato di starvi ancora più vicino.

Inauguriamo con questo articolo una nuova rubrica curata da PICCOLI CALCIATORI EDUCATIONAL dove troverete tantissimi consigli su come gestire le giornate dei nostri “piccoli calciatori disoccupati”.
Si tratta di consigli utili anche per i più grandi e per chiunque senta la mancanza della routine quotidiana fatta di sport, scuola, amici e tutto ciò di cui è composta abitualmente la giornata  di bambini e ragazzi.

A chi sono rivolti questi consigli?

I consigli sono diretti principalmente ai genitori, ma anche agli stessi ragazzi, se sono abbastanza grandi da autogestirsi almeno in parte, ed infine anche ai formatori e a chiunque si trovi satellite della vita di bambini e ragazzi per mezzo di varie attività.

Mai come in questo momento dobbiamo formare una rete protettiva e coerente per la parte più fragile e preziosa della popolazione.
I bambini ed i ragazzi si trovano a vivere una situazione surreale e al tempo stesso incomprensibile.

Ognuno di noi, pur ricoprendo ruoli diversi, dovrà essere la voce di un coro che manda messaggi rasserenanti e coerenti, utili a riempire queste giornate.

LA ROUTINE QUOTIDIANA

Cos’è la routine quotidiana e perché è così importante?

Il ritmo scandito dagli impegni quotidiani è come un binario che traccia il nostro cammino e all’interno del quale facciamo scorrere la nostra vita.

Di solito ci lamentiamo che non abbiamo tempo e corriamo in affanno continuamente ripetendo ogni giorno, ogni settimana, ogni mese, le stesse cose.

Ecco!

Quella sfilza d’impegni che incastriamo nelle nostre giornate è la routine quotidiana, quella cosa di cui ci lamentiamo spesso e di cui ci stanchiamo, ma che adesso ci stiamo accorgendo quanto ci manca.

La situazione che viviamo ha portato alla luce quanto bene ci faccia quell’affanno, quanto sia terapeutico avere la giornata impegnata, quanto sia positivo avere degli scopi da raggiungere e al tempo stesso ci stiamo rendendo conto di quanto invece ci metta in difficoltà il vuoto, il tempo libero non organizzato e la noia.

Ovviamente tutto questo vale per ogni persona ma è ancora più importante per i bambini e per i ragazzi; per questo è necessario accompagnarli nel ricreare una routine quotidiana seguendo alcuni semplici accorgimenti.

Qui di seguito alcuni trucchi per dare nuovamente ritmo alle nostre giornate!

NON ABBANDONARE LA SVEGLIA!

Il primo consiglio, forse il più importante, è quello di mantenere una vita regolare anche se non ci sono “impegni istituzionali”.

Per creare una routine ci viene in aiuto uno strumento di solito odiato, ma in questo caso, credetemi, è un prezioso alleato: la sveglia.
Il principale mezzo per dare ritmo alla giornata è rappresentato dagli orari del sonno e dei pasti; per questo è importante mantenerli regolari ed abituali sempre.

Svegliarsi ad un giusto orario, togliersi il pigiama, fare i canonici 3 pasti e due spuntini, andare a letto ad un orario ragionevole, è il primo passo per prendersi cura di noi stessi e degli altri. 

Sono consigli che andrebbero seguiti sempre e da tutte le persone, ma in questo periodo diventano ancora più importanti.

Ovviamente ci sono innumerevoli variabili in funzione dell’età e della varie esigenze familiari ma la parola d’ordine è NORMALITA’.

Non siamo in un periodo di vacanza e soprattutto non sappiamo quando finirà.
Stiamo vivendo la nostra vita normale che per, si deve adeguare a delle nuove esigenze di salute pubblica e per questo non dobbiamo mai abbandonare le regole basilari di cura della salute personale!

OGNI IMPEGNO AL SUO POSTO

Aiutate bambini e ragazzi a strutturare la loro giornata con spazi “ufficiali” per scuola e sport; si tratta delle due componenti fondamentali della loro vita, oggi purtroppo stravolte.
Per i ragazzi dovrà essere un percorso di accompagnamento affinché loro stessi si organizzino il tempo.
Per i bambini dovremo essere noi a ritagliare le ore giuste, considerando soprattutto la loro età e il tipo di scuola che frequentano.

In entrambi i casi dobbiamo tener conto di quanto queste due entità (scuola e sport) si sono organizzate, ad esempio con didattica on line, per somministrare a casa delle lezioni. 

Visto che questo argomento deve essere declinato in modo preciso per fasce di età gli dedicheremo successivamente uno spazio esclusivo.

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SPAZIO ANCHE AL GIOCO

Non potendo frequentare i classici luoghi di aggregazione sociale, dobbiamo aiutare bambini e ragazzi anche nella parte ludica, onde evitare che si piazzino davanti agli schermi di tv, computer o telefonini per tutto il giorno.

Un’idea furba è proprio quella di coinvolgerli facendosi aiutare a cercare in rete spunti creativi.

In pratica non dobbiamo demonizzare questi ausili, che spesso anche noi adulti usiamo tanto, ma dobbiamo sfruttarne le potenzialità guidandoli nel loro uso.

In rete si trovano tantissimi disegni, giochi da fare, ricette da provare, video in lingua, balli e canti.
Può essere un modo diverso di navigare o usare social: una parte di visione ed una parte di sperimentazione.
Le chat delle scuole possono essere usate per condividere i giochi fatti o inviare video degli esperimenti, delle costruzioni o delle canzoni.

Si possono fare tante cose anche a distanza!

Un’altra attività interessante è la parte dedicata alla lettura!
Ci sono tante persone che leggono e recitano dei libri, anche per i più piccoli.

Qui di seguito vi metto il link della pagina facebook di una biblioteca di un comune vicino al mio.
All’interno della pagina troverete dei video dove si leggono storie per bambini.

(Biblioteca San Giuliano Terme)

Di pagine come questa ce ne sono tante.

Ma da casa si può anche viaggiare!

Non ci credete?

Serve un bel po’ di fantasia ed un piccolo aiutino!
Vi mettiamo qui di seguito dei link di tour virtuali di musei e mostre, ma anche in questo caso ce ne sono davvero tanti!

(Musei Vaticani)

(Virtual Tour della collezione permanente)

(Pinacoteca di Brera)

Da tutto questo impariamo una lezione molto importante: non demonizziamo la tecnologia e tutti i così detti social!
In questi giorni sono uno strumento prezioso in nostro aiuto, purché, come sempre, si segua le regole del buon uso.

E LE FACCENDE DI CASA?

È il momento per aiutarci tutti un pochino di più, anche nelle faccende domestiche.
Ognuno, in base all’età, potrà dare il proprio contributo alla famiglia.
I più piccoli dobbiamo coinvolgerli stimolando la curiosità e mettendo le varie incombenze sotto forma di gioco; in cucina non è difficile, ma nemmeno nel resto della casa.

Con i più grandi conviene chiedere molto semplicemente un aiuto e potrebbe essere un momento anche per parlare.
Con gli adolescenti soprattutto il colloquio è facilitato da momenti informali.

Essere impegnati nel fare qualcosa di utile è positivo, si sentono di aiutare la famiglia e non lo avvertono come un momento dove si “deve” parlare, e proprio per questo, spesso, il confronto può nascere, in una specie di terreno neutro, preparando il pranzo o lavando le stoviglie.

Una raccomandazione importante: dosiamo i lavori non solo per l’età ma anche in funzione di quello che sarebbe stata la normalità.

Di sicuro non siamo in  un periodo di vacanza ma non è nemmeno un periodo da dedicare alle pulizie straordinarie di Pasqua, o perlomeno non per i ragazzi.
Devono essere coinvolti nelle “normali” faccende di casa.
Se decidiamo di approfittare del tempo per fare altro (pulizie straordinarie, cambio degli armadi, lavoretti vari) e vogliamo coinvolgerli, dovremo preventivamente stabilire con loro il tempo che ci possono dedicare. Altrimenti tutto il lavoro creato prima (scuola, sport, gioco, impegni vari) può dare problemi e possono sorgere discussioni.

CERCATE QUALCHE MINUTO DI LUCE

E per luce intendo proprio i raggi del sole!

Approfittate del giardino, anche piccolo, e per chi non ce l’ha del balcone, ma è sufficiente anche una finestra.

Dobbiamo stare tutti quanti, ma soprattutto bambini e anziani, qualche minuto al sole per produrre Vitamina D. 

Ma perché la vitamina D è così importante? 

Prima di tutto non è una vitamina ma è un ormone che non possiamo assumere con gli alimenti in quantitativi sufficienti a coprire il fabbisogno. Per poterla produrre dobbiamo esporci alla luce del sole, in particolare ai raggi ultravioletti di tipo B, quelli che colpiscono la terra dalle 11.30 alle 15.00.

Grazie a questi raggi si attivano delle trasformazioni che permettono di far entrare in circolo i “principi attivi” della vitamina D che si occupano di tantissime cose.
Prima di tutto dell’assorbimento del calcio e del fosforo e quindi delle ossa, per questo nei bambini e ragazzi in crescita è così importante, ma anche per gli anziani.

La vitamina D ha una funzione molto importante anche nel controllo dello sviluppo dei tumori, nella prevenzione di problemi cardiovascolari, controlla la glicemia ed infine aiuta il nostro sistema immunitario nella risposta ad attacchi di virus e batteri.

Per avere un’idea più precisa potete cercare in rete la Dottoressa Debora Rasio, qui di seguito mettiamo il link ad una sua intervista dove parla proprio della vitamina D e di quanto sia importante.

(Clicca qui per guardare l’intervista)

Speriamo che in tutti questi consigli ognuno di voi trovi una mano teso per passare in modo più semplice un  periodo che ci sta mettendo alla prova.

E se trovate spunti interessanti che possono arricchire il nostro elenco mandateceli!

Isabella Tamburini


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