Categoria: Psicologia e Comunicazione

La gestione dell’errore

Psicologia e Comunicazione

“A scuola impariamo che gli errori sono cattivi, e siamo puniti se li facciamo. Eppure, se si guarda al modo in cui gli esseri umani sono progettati per imparare, impariamo solo da errori. Impariamo a camminare cadendo. Se non siamo mai caduti a faccia in giù, non saremo mai in piedi.”


Questa citazione, attribuita all’affarista e scrittore statunitense Robert Kiyosaki, risalta l’importanza di commettere errori per l’essere umano.
Dagli errori si impara, e l’esempio riportato a confermare questa teoria è il modo in cui impariamo a camminare; cadendo!

Allo stesso tempo però, l’errore viene visto con estrema negatività sin da bambini.
A scuola impariamo che gli errori sono cattivi, e siamo puniti se li facciamo.” dice Kiyosaki.

E nella scuola calcio?
Stessa identica cosa.

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Il Metodo SFERA

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L’ideatore del metodo SFERA è il professor Vercelli Giuseppe che ha sviluppato tale teoria direttamente con atleti professionisti, allenatori e preparatori atletici operanti in diverse discipline sportive e con la nazionale di sci italiana, in vista delle Olimpiadi del 2006.

Il metodo SFERA è un acronimo costituito da cinque punti fondamentali per una buona preparazione mentale e per raggiungere un più alto livello di performance.

Risulta estremamente divertente e stimolante per atleti di qualsiasi età.

Utilizzando questo importante strumento, l’atleta, piccolo o grande che sia, riesce a conoscere qualcosa di più di sé stesso e potrebbe capire cosa è stato ad influenzare negativamente una prestazione importante.

Ma entriamo subito nei dettagli analizzando insieme il significato dell’acronimo SFERA: Continua a leggere

Come trasmettere il senso di responsabilità

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La scuola calcio, così come qualsiasi altra disciplina sportiva, non serve ai nostri bambini solo per migliorare l’aspetto tecnico e quello motorio.

Come spieghiamo nell’articolo “Il calcio come educazione alla vita” (clicca qui per leggere), la scuola calcio è sopratutto un mezzo educativo.

Lo sport, insieme alla famiglia ed alla scuola, è una delle “agenzie educative” che hanno la responsabilità della crescita dei bambini e della loro educazione.

Sono tanti gli aspetti in ambito educativo che lo sport può stimolare nei nostri bambini.
Tra questi vi è sicuramente il senso di responsabilità! Continua a leggere

Le regole per la gestione del gruppo

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In questo articolo il focus sarà rivolto verso quelle semplici regole che possono supportare il formatore in una facile gestione del gruppo, anche dei gruppi di allievi più vivaci.

Al ritorno dalle vacanze alcuni bimbi sembrano avere difficoltà ad ambientarsi e appaiono goffi, impacciati e potrebbero anche infrangere alcune regole.
Sono sempre gli stessi bambini che durante la stagione precedente hanno (chi più e chi meno) ottenuto un miglioramento globale: educativo, tecnico, caratteriale e sociale.

Probabilmente durante la pausa estiva forzata tra un anno calcistico e l’altro, hanno dimenticato alcune cose come ad esempio le regole tra gruppo e formatore, ecco perché dovrà ripetere e/o rinfrescare le idee a tutti.

Piccoli Calciatori vuole suggerire alcune strategie per una buona coesistenza in campo così come in spogliatoio e fornire regole generali o globali e regole più specifiche a seconda del momento o del luogo. Continua a leggere

La partita vista con gli occhi di un bambino

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“Come ho giocato mister? Sono stato bravo?”
E’ questo il primo pensiero che passa nella testa del bambino finita la partita.
Indipendentemente dalla vittoria o dalla sconfitta, ciò che lui vorrà sarà un giudizio personale sulla sua prestazione sperando, ovviamente, di ricevere una pacca sulla spalla, un
sorriso e la risposta: “Certo, sei stato bravo. Siete stati tutti bravi!”.

Ogni bambino, così come ogni essere umano sulla faccia della terra, ha un proprio carattere: vive le emozioni a modo proprio, gestisce ansia e paura in maniera differente, si diverte e gioca con gli altri con toni più o meno euforici. Nel giorno della partita, però, i bambini sembrano tutti uguali.
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