Educational

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Premessa

Durante la mia attività di tutor scolastico, che ormai svolgo da oltre 15 anni, osservo due cambiamenti importanti: l’attività sportiva è sempre più impegnativa anche nelle prime fasce di età. Inoltre la carica agonistica e le aspettative mettono in secondo piano i valori che lo sport deve trasmettere e le finalità principali che si devono perseguire.

A tal fine, con Piccoli Calciatori, abbiamo deciso di aprire una divisione specifica che si occupi proprio della funzione Educational con l’ottica di dare all’attività sportiva il ruolo che deve ed aiutare i bambini e le famiglie ad intraprendere la strada giusta fin dai primi momenti di pratica.

Si tratta di una funzione che abbraccia tutti i settori e cambia l’approccio di gestione del tesserato; questo non sarà più solo l’atleta da seguire nelle ore di attività al campo ma diventerà la persona da seguire nella crescita aiutando la famiglia e la scuola.

Con la funzione Educational lo sport diventa veramente la terza agenzia educativa.

Perché inserirla?

  • Perché nei settori giovanili è sempre più importante e strategico la cura del percorso dello studente-atleta.
  • Perché il rapporto SCUOLA/SPORT è sempre più delicato ma attuale e necessario.
  • Perché nello sport, oltre a gestire il talento, si crescono futuri uomini e donne.
  • Perché i problemi di gestione del tempo e della sovrapposizione SCUOLA/SPORT hanno origini lontane, si generano con errori che nascono fin dall’inizio della pratica sportiva.

Vantaggi

  • L’organizzazione sportiva diventa punto di riferimento della comunità; migliorando i rapporti con tutto il territorio, popolazione e istituzioni, diventa un soggetto educatore e non solo un “posto dove si fa sport”. 
  • Gli atleti e le loro famiglie sono più sereni, fidelizzati e si sentono compresi e considerati; si riscontrano inoltre meno ingerenze nella sfera tecnico-sportiva.
  • Aumenta la visibilità grazie al contenuto innovativo e sociale, e la visibilità porta interessi e sponsor creando opportunità che coinvolgono anche le prime squadre.

Ambiti d’inserimento

Il primo e più immediato ambito è sicuramente la gestione dei ragazzi e ragazze fuori sede, coloro che per praticare il loro sport lasciano la famiglia e si trasferiscono lontano da casa.
È quello di cui mi sono occupata soprattutto al Centro Coni di Tirrenia creando un format che permettesse di massimizzare la tranquillità dell’atleta.
Scuola e sport non sono incompatibili, anzi! Creano sinergie e valori comuni. Deve però essere ben gestita l’organizzazione dei tempi attraverso la condivisione delle varie informazioni di tutto lo staff.

Il secondo ambito riguarda gli atleti che pur vivendo in famiglia svolgono attività impegnativa e tale attività richiede un supporto organizzativo. In questo caso ci si avvale della normativa scolastica che prevede diverse forme di aiuti; dalla recente Sperimentazione Miur ai permessi per pendolari o convenzioni d’Istituto.

Il terzo ambito riguarda i più piccoli, quelli che iniziano l’attività. In questo caso la funzione educational si occupa soprattutto di affiancare la famiglia a vivere questa esperienza con la valenza educativa che lo sport deve avere.

Deve essere ben chiaro alla famiglia che la prima vittoria nello sport è che il figlio pratichi abitualmente lo sport!

Esiste infine un quarto ed ultimo ambito che riguarda i progetti con le scuole, entrare nell’ambiente dove passano tante ore e a fianco dei loro docenti progettare iniziative che coinvolgano lo sport.
In questo caso usare lo sport come veicolo di valori per parlare di fair play, sana alimentazione, integrazione, bullismo, e tanti altri argomenti condivisi con i docenti.

Dott.ssa Isabella Tamburini
Responsabile Piccoli Calciatori Educational
Tutoring e consulenza scolastica


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