Formatore o (pseudo) Allenatore?

Formatore
Condividi

Per me l’allenamento e la partita sono la stessa cosa, l’importante è che i bambini si divertano e giochino come sanno. Il resto non conta.

Questo, spesso, è il commento di un formatore che ha a che fare con i bambini. Ma è realmente così?
Ho deciso, utilizzando tanta fantasia, ma neanche troppa, di riproporre la giornata tipo nel giorno della partita, prendendo in considerazione i diversi tipi di formatori, bambini e, perché no, genitori.

Vi sono 2 tipi di formatori, facendo una classificazione generale senza entrare nei dettagli:
– Pseudo Allenatore
– Formatore Globale (Leggi articolo)

Pseudo-Allenatore

Il Pseudo-Allenatore è quello che vuole vincere.
Beh, che c’è di strano? Nessuno vuole perdere.” penserà la maggior parte di voi.

Mi spiego meglio, allora: è quello che vuole vincere per giocare bene.

Quindi, se vince vuol dire che ha giocato meglio dell’avversario, che magari ha rischiato 1vs1 anche in difesa, ha sviluppato azioni partendo da dietro, ha giocato col cervello e pensato ad attaccare, mentre la sua squadra ha lanciato lungo, ha rubato qualche rimessa a proprio favore, ne ha tenuti 2 fissi in difesa a rompere il gioco e lanciare su (“BUTTA SUUUUU” uno dei commenti tecnici più in voga).

Ecco, ora che sapete chi è il Pseudo-Allenatore, partiamo con la sua giornata tipo:

  • Sveglia: Si alza più o meno mezz’ora prima del ritrovo, fa tutto quello che fa una persona normale al risveglio, non sto qui a descrivere tutto, e va su al campo dove probabilmente lo stanno attendendo già tutti i suoi bambini in trepidante attesa di cambiarsi e giocare.
  • Arrivo al campo:Dai forza andiamo nello spogliatoio. Carichi! Cosa sono quelle facce da addormentati? Abbiamo una partita da vincere!” Dice ai suoi 10 bambini convocati, di cui 5/6/7 giocheranno tanti minuti e gli altri i restanti pochi.
  • Discorso pre-gara, dopo che i bambini si sono tutti cambiati con l’aiuto dei genitori (perché all’allenatore che i bambini possano autogestirsi non passa nemmeno per l’anticamera del cervello): “Allora, siamo contro una squadra di seghe. Dobbiamo mettergli paura. Decisi su ogni pallone. Appena la palla esce la vado a recuperare anche se non è mia. E tu, Gigi (portiere, ndr), fai bene questi c***o di rilanci o non ti faccio più giocare! Forza, andiamo a fare riscaldamento!”.
  • Si scende in campo in maniera disordinata e si comincia col riscaldamento:
    Corsa leggera attorno al campo in fila per 2
    Scatti
    Fila uno dietro l’altro con passaggi al mister, scarico e tiro in porta.
    La partita comincia.
    Ecco il primo lancio. Ecco il secondo.
    L’allenatore grida. Grida. Grida ancora. Insulta un bambino. Poi ne insulta un altro.
    Vince la partita. E’ orgoglioso.
    Dovevamo fare più gol” grida ai suoi bambini già rientrati nello spogliatoio e urlanti per la fantastica vittoria.
    Poi esce a fumarsi una sigaretta. Intanto i genitori sono già dentro a cambiare, orgogliosi, i loro piccoli campioni

Il Pseudo-Allenatore torna a casa e racconta orgoglioso le sue imprese.
Poi lo fa anche al bar e a lavoro durante la settimana.
Lui è un grande allenatore.
Che poi i bambini non abbiano i fondamentali e crescendo ne risentiranno sulla loro crescita sportiva a lui non importa. Giocando così la partita la vinci ed è questo quello che conta.

Formatore

Passiamo, ora, al Formatore.
Lui è quello che vuole insegnare ai suoi bambini a giocare a calcio (ovviamente), per raggiungere, col lavoro ed un programma adeguato, risultati positivi anche in partita.
E’ quello, quindi, che vuole giocare bene per vincere.

  • Sveglia: Il Formatore di scuola calcio reputa fondamentale la puntualità perché le regole decise all’inizio dell’anno sono la base del suo lavoro.
    Regole che devono rispettare i suoi bambini, i genitori dei suoi bambini e, quindi, lui stesso.
    Pensa agli obiettivi su cui sta lavorando e spera nel vedere qualche miglioramento in questo senso.
    Ma spera anche di non affrontare uno Pseudo-Allenatore..
  • Arrivo al campo: Sorriso stampato in faccia solo al pensiero di passare 2 ore di divertimento con i suoi bambini e tale sorriso si trasmette anche sui visi di quei bambini che, mano a mano, arrivano al campo e lo raggiungono nello spogliatoio (da soli, dove si cambieranno da soli) consapevoli che il loro mister li farà giocare in maniera più o meno equa.
    Quando tutti i bambini sono pronti li incita a giocare divertendosi, rischiando senza paura di sbagliare e di non abbattersi in caso di risultato negativo. Questo perché devono sapere che ciò che conta è come si gioca, non è la vittoria (perlomeno, non solo) a rendere felice il loro mister.
  • Si scende in campo in maniera ordinata e si comincia col riscaldamento, nella quale si fa tutto con la palla, sempre in movimento con esercizi stimolanti. Il tiro in porta lo si fa spesso con situazionali.
    Il Formatore osserva da fuori, nessun esercizio è fatto con loro.
    La partita comincia e il Formatore vive tranquillo la partita, applaudendo la giocata positiva, stimolando il bambino dopo una giocata “negativa”.
  • Al termine della partita da il 5 a tutti i suoi bambini, si complimenta con loro e li riporta, sempre ordinatamente, nello spogliatoio dove si laveranno e cambieranno da soli.
    Perché i bambini di un Formatore Globale crescono oltre che sul campo, anche fuori.
    Se i suoi bambini sono stati educati, hanno rispettato l’avversario e i propri compagni, hanno giocato a calcio senza paura e senza palloni buttati a caso, tornerà sempre a casa con un sorriso, sia dopo una vittoria che dopo una sconfitta.

Non c’è nulla di disonorevole nell’essere ultimi. Meglio ultimi che senza dignità!

Piccoli Calciatori mette a disposizione di questa nuova figura, i Formatori, una Community chiusa (Gruppo Facebook), in cui all’interno sarà possibile, oltre che confrontarsi con altri Formatori, ricevere contenuti extra da parte dei nostri esperti.  (Psicologi, Tutor scolastici, Nutrizionisti, Formatori…)

Iscriviti alla nostra Community dedicata ai Formatori (Clicca qui).
Basta solo inserire la tua mail! 😉


Condividi
Previous
La partita vista con gli occhi di un bambino
Next
Funino – “Il calcio a misura dei ragazzi”

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici su Facebook

Facebook By Weblizar Powered By Weblizar