La gestione dell’errore

Psicologia e Comunicazione
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“A scuola impariamo che gli errori sono cattivi, e siamo puniti se li facciamo. Eppure, se si guarda al modo in cui gli esseri umani sono progettati per imparare, impariamo solo da errori. Impariamo a camminare cadendo. Se non siamo mai caduti a faccia in giù, non saremo mai in piedi.”


Questa citazione, attribuita all’affarista e scrittore statunitense Robert Kiyosaki, risalta l’importanza di commettere errori per l’essere umano.
Dagli errori si impara, e l’esempio riportato a confermare questa teoria è il modo in cui impariamo a camminare; cadendo!

Allo stesso tempo però, l’errore viene visto con estrema negatività sin da bambini.
A scuola impariamo che gli errori sono cattivi, e siamo puniti se li facciamo.” dice Kiyosaki.

E nella scuola calcio?
Stessa identica cosa.

Che gol hai sbagliatoooo!!
Se sbagli ancora ti metto giù!

Quante volte abbiamo sentito frasi simili provenienti dalla panchina? Tante.
Troppe.

Anche il bambino ha capito di aver sbagliato a calciare, ci è arrivato da solo che la palla non è entrata in porta, non c’è bisogno che il mister lo sottolinei ancora gridando e sbraitando da bordo campo.

Spesso gli allenatori (e non formatori… Clicca qui) utilizzano un metodo direttivo ed autoritario, non vogliono che i bambini commettano errori pensando che questo sia il percorso formativo migliore.

Ciò che invece il Formatore deve fare è spiegare al bambino PERCHE’ ha sbagliato, e cosa deve fare la prossima volta per non calciare ancora in quel modo.

Il Formatore di scuola calcio deve riconoscere la valenza educativa dell’errore, che diventa un elemento fondamentale per l’apprendimento dei piccoli calciatori.

Come?
Attraverso i giusti feedback!

Il Feedback

Il feedback, in questo caso, non è altro che il messaggio che il formatore trasmette al bambino dopo aver commesso l’errore.

Se sbagli ancora ti metto giù!” non è un feedback giusto da trasmettere. Questo infatti è distruttivo.
Il Formatore deve fornire solo feedback costruttivi.

In che modo?
Un metodo molto utile è utilizzare la tecnica del “FEEDBACK A PANINO

Attraverso questa tecnica il nostro discorso viene diviso in 3 parti (quanti gli starati del panino “pane-contenuto-pane”)

Continuiamo con l’esempio del tiro in porta sbagliato dal nostro piccolo calciatore…

Nella prima parte del discorso, il Formatore elogia il bambino sottolineando un aspetto positivo da lui realizzato:
Marco, ti sei smarcato in un modo perfetto per ricevere la palla davanti la porta, bravissimo…

Nella seconda parte, il Formatore si concentra su cosa il bambino può migliorare per riuscire a segnare:
… puoi migliorare nel tenere bassa la palla mentre calci…

Con la terza parte invece, il feedback si conclude con un consiglio su come migliorare quell’aspetto che ha portato all’errore:
… prova a farlo tenendo il corpo leggermente piegato in avanti

Quindi…

Marco, ti sei smarcato in un modo perfetto per ricevere la palla davanti la porta, bravissimo, puoi migliorare nel tenere bassa la palla mentre calci. Prova a farlo tenendo il corpo leggermente piegato in avanti

L’effetto è diverso rispetto al: “Se sbagli ancora ti metto giù!”
Vero?

Attraverso questa tecnica, il Formatore, si focalizza su ciò che il bambino può migliorare piuttosto che sull’errore.

L’ultima frase che il nostro piccolo calciatore ha sentito è un consiglio su come migliorare, non un rimprovero.
Questo gli permetterà di focalizzarsi su quell’aspetto per tutta la durata della partita o dell’allenamento, fino al momento in cui si ripresenterà una situazione simile a prima.

E statene certi…
… il tiro di Marco, questa volta, sarà perfetto!


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  • Sono d’accordo !!!
    Questo è il giusto e corretto modo di allenare nella scuola calcio.
    Siamo formatori ed educatori allo sport non solo allenatori.
    Marco Iscaro
    Allenatore Pulcini

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