Le regole per la gestione del gruppo

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In questo articolo il focus sarà rivolto verso quelle semplici regole che possono supportare il formatore in una facile gestione del gruppo, anche dei gruppi di allievi più vivaci.

Al ritorno dalle vacanze alcuni bimbi sembrano avere difficoltà ad ambientarsi e appaiono goffi, impacciati e potrebbero anche infrangere alcune regole.
Sono sempre gli stessi bambini che durante la stagione precedente hanno (chi più e chi meno) ottenuto un miglioramento globale: educativo, tecnico, caratteriale e sociale.

Probabilmente durante la pausa estiva forzata tra un anno calcistico e l’altro, hanno dimenticato alcune cose come ad esempio le regole tra gruppo e formatore, ecco perché dovrà ripetere e/o rinfrescare le idee a tutti.

Piccoli Calciatori vuole suggerire alcune strategie per una buona coesistenza in campo così come in spogliatoio e fornire regole generali o globali e regole più specifiche a seconda del momento o del luogo.

Tra le generali possiamo trovare:

  • Orario di inizio e fine allenamento, consigliamo di ricordare che è sufficiente arrivare anche 10 minuti prima dell’ingresso in campo;
  • Vestiario, ricordiamo che la società fornisce, spesso e volentieri anche dietro pagamento, l’abbigliamento necessario per poter svolgere allenamenti e partite in rappresentanza della stessa. Bisogna quindi avere cura dei propri indumenti e non solo (ad esempio anche scarpe infangate da lavare!);
  • Spogliatoio, luogo in cui ci si cambia e ci si lava ma che può diventare pericoloso in casi di eccessiva libertà di movimenti sia in doccia sia tra i posti a sedere. Sarà sempre il formatore ad indicare ai bimbi quando arriverà il momento dell’uscita per spostarsi in campo e quando il momento del nuovo ingresso a fine allenamento;
  • In campo, ma generalmente in qualsiasi situazione, è richiesto silenzio durante la spiegazione delle proposte, si alza la mano per effettuare una domanda e per chiarire i propri dubbi (esattamente come a scuola!!).Per quanto riguarda le regole specifiche invece, ogni formatore può trovare il proprio modo di gestione del gruppo, di seguito proponiamo alcuni accorgimenti:
  • Gestione dei ritardatari, capita a chiunque dover considerare questo aspetto. Posticipare l’inizio dell’allenamento di 10-15 minuti può essere una strategia, anche se non è detto che il problema si risolva;
  • Le scarpe, sono l’unica cosa che consigliamo di cambiare rigorosamente in spogliatoio. Questo perché le scarpe coi tacchetti in gomma si consumano sull’asfalto e perché cambiandosi le scarpe in spogliatoio il cervello dei nostri allievi sarà obbligatoriamente concentrato sul cambio di calzature in vista dell’inizio delle attività in campo. Questo semplice gesto può aiutare il formatore ad ottenere una incrementata attenzione e concentrazione in campo;
  • In spogliatoio si ha la responsabilità del proprio materiale, motivo per cui ognuno pensa per sé, niente scherzi di cattivo gusto che possano sfociare in una parentesi di bullismo;
  • In campo, si ha la responsabilità del materiale utilizzato. Anche in questo caso sarà cura dei bambini, ma anche del formatore, raccogliere tutto ciò che è stato posizionato in campo;
  • Fuori dal campo, ricordare ai bimbi di avvisare in caso di assenza da allenamento e/o partita. Il formatore potrà svolgere meglio il proprio lavoro se prima di cominciare la seduta conosce il numero esatto di chi dovrà allenarsi;
  • Premi e punizioni, sono entrambi un argomento delicato e da usare con cautela. Sicuramente consigliamo imparzialità da questo punto di vista. Le regole sono uguali per tutti, dunque anche premi e punizioni devono essere imparziali ma soprattutto proporzionali.

    Infine, stabilite tutte le regole, sarà compito del formatore fare in modo che vengano rispettate quotidianamente.

    Soprattutto nei primi mesi, consigliamo un pizzico di severità in più del normale.
    Nella prima parte di stagione assegnare una punizione in più piuttosto che una in meno, permetterà al formatore di imporsi sul gruppo e di mandare un segnale chiaro e trasparente ai bimbi, ovvero il segnale del rispetto delle regole.

    Terminato il primo periodo severo, gli allievi avranno acquisito una buona o ottimale conoscenza delle regole e rispetto di esse, il formatore invece nei mesi successivi, fino al termine della stagione, vivrà di rendita grazie all’impegno dedicato soprattutto a questo tipo di aspetto educativo.

    Volutamente non abbiamo considerato un altro aspetto legato alle regole: le convocazioni alle partite o la scelta del capitano in partita.Anche questo è un argomento delicato, ma a volte un formatore si trova a dover fare delle scelte di carattere numerico.

    Voi come affrontate il tema dei convocati? E quello del capitano?

    Sicuramente è sempre brutto per un formatore dover escludere alcuni bimbi dalle partite, ma facendo un po di “turn-over” tutto potrebbe filare liscio, quindi a turno qualche piccolo calciatore potrà riposare ed esser poi convocato nella settimana successiva.

    Il capitano è consigliabile ruotarlo sempre e sarà colui che è più attento al rispetto delle regole ad esempio.

 

 


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